I contributi, sotto forma di idee, devono prevedere: obiettivi, approccio, ricadute attese, cronoprogramma e milestone. Devono descrivere i principali problemi affrontati, i nuovi approcci alla loro risoluzione, i criteri per misurarne il successo. È necessaria anche una stima dei costi per portare avanti il progetto. I contributi raccolti verranno valutati da una Commissione composta da membri del Comitato Tecnico Scientifico e da personale del Consorzio. Le idee selezionate saranno la base di un bando di finanziamento per la realizzazione di un vero e proprio progetto di ricerca.

Le proposte possono riguardare uno dei seguenti due filoni di ricerca: cultura e competenze digitali, salute. La domanda di competenze digitali aumenta e il divario con l’offerta può essere superato attraverso una forte sinergia tra settore pubblico e privato e una consistente innovazione nei servizi digitali. Sarà importante avere strumenti per capire quali saranno le figure professionali necessarie alle imprese in un mercato in continua evoluzione.

La cultura rappresenta un motore per la crescita economica e produttiva. Può contribuire in modo significativo all’occupazione anche in Piemonte. La vocazione culturale e turistica del nostro territorio è indubbia, per questo è importante strutturare strategicamente il rapporto fra ICT e produzione culturale.

Sulla digitalizzazione del sistema sanitario piemontese gli spazi di lavoro sono ampi: il confronto con la realtà di molti paesi Europei mostra ancora risultati frammentati e disomogenei, e le applicazioni di telediagnosi, teleassistenza e telemedicina sono meno sviluppate di quelle a carattere amministrativo-gestionale. Per i cittadini, invece, lo sviluppo di servizi di assistenza medica passa attraverso una migliore valorizzazione del patrimonio informativo a nostra disposizione.

Tutte le istruzioni per partecipare sono consultabili nel Regolamento.

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